Non sarà solo la Marcia Mondiale, simbolo di un interesse comune, a levigare le pareti di questo pianeta toppo ruvide e frastagliate ed a rendere efficace il risultato del progetto prestabilito. Questa sarà solo l’inizio.
Si muovono enormi organizzazioni internazionali, enti pubblici, figure istituzionali, O.N.G., personaggi del mondo dello spettacolo che impegneranno le proprie forze in un impegno sociale che va oltre la diplomazia umanitaria O.N.U.,
oltre le parole, le frasi articolate e contorte che spesso sentiamo evocare da illustri capi di stato.
Quindi sarà un progetto elaborato, pieno di interessanti contenuti che cercheranno soluzioni alle svariate forme di violenza, in ogni campo e termine. Dall’ambiente alla povertà, dall’energia nucleare alla violazione dei Diritti Umani, dalle guerre alla violenza psicologica. Insomma un programma di bonifica del pianeta, per cercarlo di renderlo migliore di come lo è ora, non l’ambizione folle di cambiare il globo soltanto donando futili e ingannevoli parole di speranza al vento.
I preparativi per la grande scalata dell’uomo, pronto a trovare un’alternativa agli inutili tentativi di tamponare i gravi conflitti nel mondo con l’uso delle armi e della forza, l’alternativa della pace e della nonviolenza, avrà luogo ben prima il 2 ottobre, data effettiva della partenza della Marcia.
Tutti i Comitati Promotori delle varie località, comuni e regioni, fino a giungere ad un coordinamento internazionale, lavoreranno mettendo in gioco ogni propria risorsa per diffondere e richiamare l’attenzione della civiltà moderna su temi come quelli sopra elencati. In modo che l’ottusità di molti si trasformi in coscienza. E la coscienza possa diventare lo STRUMENTO per difenderci dai tanti soprusi subiti nel passato, nel presente, evitando il futuro.
L’uomo è giunto a questo punto importante della propria vita, forse, consapevole che il negato tentativo di utilizzare in passato forme difensive-attive per contrastare “il problema” possa essere, ora, l’unico e inimitabile modo per rendere “il giusto” la libertà di ogni individuo, senza alcuna discriminazione.
Ognuno di noi sarà, quindi, richiamato ad un fondamentale compito che ci impegnerà in prima persona nella lotta per un mondo equilibrato e sostenibile da tutti. Ogni minimo gesto, azione e presa di posizione, contribuiranno nell’unione di un popolo civile giusto, basato sulla legalità, il rispetto, l’uguaglianza, la pace, e la nonviolenza.
Giulio Aprin
http://theworldmarch.blogspot.com/