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Finalmente se ne e’ andato

Il punto di vista - Wed, 21/01/2009 - 18:44

Finalmente se ne e’ andato, per la gioia di miliardi di persone (il numero sicuramente non e’ tirato a caso) W. non dovrebbe piu’ nuocere all’umanita’. Gli ultimi otto anni da quando e’ stato eletto presidente, sono stati gli anni in cui il mondo e’ precipitato sempre piu’ nell’abisso della violenza. Tanto che non ci siamo capacitati di quanto un’idiota del genere possa essere stato colui che decidva per un mondo intero. Salutiamo questo avvenimento con gioia, (come vorremmo che altri come lui se ne andassero) finalmente si puo’ vedere un barlume di speranza nella gente. Il nuovo presidente Obama, sembra abbia altre idee su l’America e il Mondo. Sembra. Ha ereditato sicuramente un’eredita’ pesante fatta di guerre, crisi del sistema capitalistico neoliberale, e la poca simpatia di gran parte del Mondo per il paese che presiede. E’ stato eletto per le sue promesse, vediamo se le mantiene. Sicuramente ha l’appoggio del popolo e se ha coraggio con questo appoggio potrebbe rivoluzionare gli Stati Uniti e non solo. ma molti dei collaboratori che ha scelto non sono molto rivoluzionari, penso ad esempio alla Clinton. Come non e’ stato chiaro nel condannare e chiedere il cessate il fuoco da parte di Israele su Gaza (strano il periodo in cui e’ scoppiato il massacro), anzi forse ha fatto il loro gioco. Guantanamo doveva essere imediatamente chiusa, ad oggi vengono sospesi i processi per tre mesi. La guerra in Irak, dovrebbe far posto a un maggior impegno militare in Afghanistan. Questa e’ oggi la situazione, vediamo sicuramente avrebbe l’appoggio del popolo e non solo di quello Statunitense per cambiare radicalmente politica, tanto da scalzare i Falchi che decidono da anni le politiche economiche e guerrafondaie del mondo.

Gisby

Martedi’ 20. Insieme ad Ornella De Zordo Per un’altra citta’, un futuro diverso per Firenze

Il punto di vista - Mon, 19/01/2009 - 14:13
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Al cinema Spazio Uno in via del Sole 10, inizio ore 21.00

Difesa e espansione dei diritti della persona a partire dai valori costituzionali, tutela dei bene comuni e dell’ambiente, gestione pubblica dei servizi locali, rifiuto dell’urbanistica contrattata, cultura come strumento di cambiamento.

Dopo la voragine morale aperta dallo scandalo di Castello, dopo il fallimento dell’amministrazione di centro sinistra, contro l’antipolitica e il rischio di uno sbandamento a destra, Firenze ha bisogno di una proposta politica alternativa, fondata sulle migliori esperienze e competenze maturate in questi anni sul territorio.

Ritroviamoci per costruire insieme un progetto politico che si concretizzera’ in una lista per le prossime elezioni comunali.

Programma della serata

Presentano Chiara Brilli e Daria Morandi

- Introduzione di Ornella De Zordo “Da Unaltracitta’/Unaltromondo a per Un’altra citta’

- Giorgio Pizziolo su “Questione morale, beni comuni, grande crisi

- Lorenzo Guadagnucci e Camilla Lattanzi su “Per una nuova economia urbana

- Antonio Berti su “La citta’ dei diritti

- Maurizio Paoli su “La Cultura come strumento di cambiamento

- Silvia Gabbrielli e Stefano Cecchi su “Servizi pubblici e macchina comunale

- Tiziano Cardosi su “La mobilita’ utile

- Antonio Fiorentino su “Dopo il disastro, l’urbanistica al servizio dei cittadini

Riferimenti alla Costituzione accompagneranno tutti gli interventi
a cura di Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli

Una breve lettura teatrale di Saverio Tommasi, autore e attore

Interventi dal pubblico

Chiusura di Ornella De Zordo

Info:
http://www.perunaltracitta.org
info@perunaltracitta.org

www.elezionicomunalifirenze.org

Tassa sui permessi di soggiorno

Il punto di vista - Sun, 18/01/2009 - 20:00

Che cos’e'? L’ennesima presa per i fondelli di Berlusconi o una nuova mossa della Lega per tenere buoni i suoi elettori piu’ agguerriti? Mentre il presidente del consiglio continua a negare che nel decreto sulla sicurezza ci sia la tassa per il rilascio del permesso di soggiorno, il ministro Maroni insiste e dice che la tassa c’e’ ma verra’ cambiato l’importo – inizialmente di 200 euro – tramite un decreto del suo ministero e di quello dell’economia.

Insomma, mentre pare che non ci sara’ piu’ l’emendamento leghista che prevedeva cure mediche a pagamento per gli immigrati e l’obbligo per i medici di denunciare l’immigrato clandestino che chiede di essere curato, l’odore di razzismo rimane sempre molto forte. continua

Voglio un’informazione FAZIOSA

Il punto di vista - Sat, 17/01/2009 - 17:04

L’informazione che non piace al sistema e’ quella che racconta i fatti, e’ quella che prende posizione, che vuole informare non rimanendo neutra. Almeno questo avviene su temi forti come la guerra, poi magari per gli Amici di Maria, la faziosita’ fa parte dello spettacolo.Tutta la polemica di Lucia Annunziata, all’ultima trasmissione di Santoro, Anno Zero, dedicata alla strage di Gaza, hanno questo sapore. Un sapore di Sistema, di giornalisti lacche’ dei potenti di chi le guerre le vuole e le fa’, quei giornalisti a cui scappa di mano il controllo “dell’opinione che si pubblica”, sormontati e surclassati da chi informa descrivendo i fatti, e che lo fa’ perche’ crede che quello che ad esempio sta’ succedendo a Gaza, come tutte le guerre, siano massacri che vanno fermati, a cui non si puo’ rimanere indifferenti, a cui non c’e’ bisogno di capire chi ha iniziato prima, come le picche che facevamo da bambini, ma vuole che le responsabilita’ siano definite. Cosi parte l’accusa di faziosita’, e chi e’ che non e’ fazioso? forse il giornalista di fama che prima di sentire chi e’ dentro la situazione, invita con tappeti rossi “l’esperto” che ha studiato quell’argomento senza viverlo? Certo perche’ complice del sistema e di conseguenza fazioso. C’e’ bisogno di informazione faziosa, faziosa verso la denuncia dei soprusi, delle ingiustizie dei piu’ forti. Come c’e’ bisogno della faziosita’ dell’informazione di chi vuole un mondo di Pace e dove vinca la Nonviolenza. Se un giornalista sta’ dalla parte dei piu’ deboli di chi subisce e si fa’ portavoce denunciando fa’ il suo mestiere. Nella situazione che si e’ creata ad Anno Zero, sono daccordo con Lucia Annunziata, il programma era fazioso,  lei anche e’ faziosa perche’  la sua “imparzialita’”, e’ il megafono addormentatore di questo sistema legato ai poteri economici forti, lacche’ di politici che niente hanno fatto in questi anni per risolvere il conflitto israelo-palestinese, che si indignano piu’ alla vista di una bandiera bruciata, che per i le vite e i corpi carbonizzati dal fosforo lanciato dagli aerei, su bambini, donne e uomini. L’imparzialita’ non esiste a ognuno decidere da quale parte stare.

Gisby

Banchini a Pistoia di controinformazione e raccolta fondi in favore della popolazione di Gaza

Il punto di vista - Thu, 15/01/2009 - 18:36
Fermiamo l’ennesimo massacro

A Pistoia, da martedi’ 13 gennaio stiamo facendo dei banchini,con distribuzione materiali, controinformazione e una raccolta fondi a favore della popolazione sotto assedio ,in piazza Gavinana e in piazza del Duomo, per dire no alla guerra, a tutte le guerre, e ricordando che non e’ la gente che sceglie le guerre e che in ogni guerra o massacro come in questo caso non ci sono vinti ne vincitori e che la violenza non puo’ essere in nessun caso una valida risposta.

Luca Pecchioli- Partito Umanista Pistoia

DALLA PARTE DEI PALESTINESI ROMA SABATO 17 GENNAIO

MANIFESTAZIONE NAZIONALE continua

Comitato promotore della Marcia Mondiale a Tavarnuzze, firenze

Il punto di vista - Thu, 15/01/2009 - 01:13
Si e’ formato il 13 gennaio 2009 il comitato promotore della Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza a Tavarnuzze (Impruneta) con un primo incontro con sette partecipanti di cui 2 assessori del comune.
Un prossimo incontro e’ fissato per il 3 febbraio prossimo alle ore 21,00 al quale sara’ invitato un comitato gia’ esistente di varie associazioni e realta’ del paese.
L’iniziativa lanciata e’ quella di realizzare un percorso sulla nonviolenza con le scuole, coinvolgendo studenti, insengnati e genitori che promuovera’ un incontro nel paese prima del passaggio della Marcia a Firenze sul tema delle guerra e del disarmo nucleare. Oltre ad uno spettacolo realizzato dalle associazioni artistiche, coinvolgendo ed invitando i partecipanti agli eventi ad unirsi ad un corteo che confluira’  a Firenze il giorno del passaggio della Marcia.

C’e’ chi pensa di lanciare un’atomica su Gaza

Il punto di vista - Tue, 13/01/2009 - 18:17

C’e’ chi pensa di buttare un’atomica su Gaza, nell’articolo sotto una dichiarazione di un leader di un partito politico israeliano che pensa a un’attacco stile amercano contro il Giappone nel 1945. Sono pericolosi, chi ha il potere in mano e’ pericoloso, non solo per gli altri popoli ma anche per il proprio, perche’ anche se non ci fosse reazione da parte del nemico, le radiazioni arriverebbero anche a Israele. L’armamentismo nucleare è il pericolo maggiore per l’umanita’, e visto i personaggi che ci sono in giro…

Gisby

Avigdor Lieberman: ‘Hamas va annichilita come gli Usa fecero con i giapponesi’

Linea dura del presidente di Yisrael Beitenu che vorrebbe per Hamas la stessa sorte che ebbero i giapponesi nel 1945

“Dovremmo comportarci con Hamas cosi’ come gli Usa fecero con giapponesi, dovremmo svilire la loro volonta’ di combattere”. A pronunciare queste parole e’ Avigdor Lieberman, presidente del partito politico Yisrael Beiteinu, che segue la linea piu’ dura e intransigente nelle questione palestinese. Durante il suo discorso tenuto all’Universita’ di Bar-Illan, Lieberman ha detto che Hamas merita lo stesso trattamento ricevuto dai giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale, “a quel punto - sostiene - non sarebbe piu’ necessaria neanche l’occupazione militare”. Nel 1945 il Giappone si arrese incondizionatamente agli Stati Uniti in seguito al lancio delle due bombe atomiche si Hiroshima e Nagasaki. Sebbene gli statunitensi avessero programmato anche un’invasione di terra, questa non si rese necessaria a seguito della capitolazione nipponica. Yisrael Beitenu e’ al momento la quinta forza politica del paese, ma i sondaggi lo danno in crescita per le prossime elezioni di febbraio.

fonte Peacereporter

video israeliano di manifestanti contro l’occupazione e la guerra a Gaza

Il punto di vista - Mon, 12/01/2009 - 18:02

Come si vuole dimostrare in questo video, ci sono molti israeliani che non sono daccordo con la politica militare del proprio governo, e che anzi pensano a un futuro di convivenza con gli altri popoli. E’ a questi che si deve dare spazio e pubblicita’ se si vuole realmente avere un mondo di pace. Questo dimostra che non c’e’ solo l’odio, ma esiste la volonta’ di vivere in un mondo nonviolento.

Gisby

http://www.tv.social.org.il/medini/stv-aza-refuseniks-8-1-09.htm

Firenze umanista si schiera con ornella de zordo

Il punto di vista - Sat, 10/01/2009 - 20:00

Comunicato di Firenze Umanista

Noi come umanisti ci siamo sempre presentati alle elezioni amministrative ma allora avevamo solo intenzione di sensibilizzare la popolazione, questa volta invece vogliamo riempire il vuoto istituzionale, facendo rinasce la politica dal basso.

“Dopo averlo timidamente annunciato durante la conferenza stampa dello scorso 11 dicembre ora siamo felici di poterlo affermare a gran voce. Ornella De Zordo ha sempre svolto continua

DECRETO MISSIONI, CANCELLATA LA COOPERAZIONE CIVILE 9/1/09

Il punto di vista - Fri, 09/01/2009 - 19:13
Tra gli emendamenti del decreto legge passato in questi giorni senza tanta discussione mediatica, oltre al decreto Gelmini sono passati dei finanziamenti all’esercito che sono stati tolti ad associazioni umanitarie. Come e’ ben chiara la direzione, che nell’articolo riportato sotto ( fonte Lettera22) si levano risorse a chi non e’ in divisa. Molte volte sono proprio queste associazioni che portano notizie vere dai vari luoghi dove operano. Molte volte sono zone di guerra, dove l’esercito e la diplomazia italiana sono in prima linea ed e’ meglio per loro non avere tra i piedi chi potrebbe togliere il velo di propaganda. Credo opportuno che oramai tutte quelle organizzazioni in buona fede che si adoperano giornalmente per gli altri incomincino ad orientarsi, oltre all’aiuto umanitario, anche verso il cambio del sitema attuale, smettendo anche in alcuni casi di tappare i buchi che lo stesso sistema crea, visto che con questo nuovo decreto legge il sistema non ha bisogno di loro, almeno che non siano assoggettati.

Gisby

DECRETO MISSIONI, CANCELLATA LA COOPERAZIONE CIVILE 9/1/09 Il dl varato dal governo e ormai pubblicato sulla Gazzetta ufficiale taglia oltre 100 milioni di euro alle attività civili. Penalizza gli Esteri e privilegia la Difesa. Toglie fondi a Ong e associazioni e favorisce la cooperazione dei militari. Dopo i tagli della Finanziaria che retocedono ancora l’Italia nel campo della lotta alla poverta’, un giro di boa circondato da un grande silenzio. E da un altrettanto imbarazzato disagio continua

Lo stato di Israele si deve ritirare dai territori occupati

Il punto di vista - Thu, 08/01/2009 - 20:23

La guerra a Gaza, e’ senza dubbio il triste evento del momento. Per cui molto se ne parla, e molto si commenta. E’ sicuro che chi ama la Pace, e ripudia la violenza in tutte le sue forme, rimane sconcertato. Ti informi, con i media ufficiali, e non capisci quasi piu’ chi e’ il colpevole. La guerra tra Palestinesi e Israeliani e’ oramai decenni che c’e’. Magari in alcuni momenti tacciono le armi, ma il clima per milioni di persone sopratutto paletinesi, e’ di restrittezze e nessun tipo di liberta’, nemmeno quella di spostarsi. C’e’ un embargo che dura da anni. Insomma un popolo in trappola, un popolo che paga le politiche guerrafondaie e anti-mussulmane dell’occidente. Un popolo, che bombardato, non puo’ uscire dalla trappola di Gaza, nemmeno dal confine egiziano.

Se, vogliamo la Pace e se vogliamo vivere finalmente in un mondo nonviolento, l’impegno che dobbiamo mettere, e’ perche’ gli eserciti occupanti si ritirino. In questo caso l’occupante e’ la Stato di Israele, e gli sforzi della diplomazia e dell’Onu, oltre a quello di chi manifesta, deve andare verso il ritiro delle truppe d’invasione, altrimenti a quale altra Pace si puo’ aspirare?

Quale dialogo, quale prospettiva puo’ avere un popolo occupato militarmente?

Ci sono persone sia israeliane che palestinesi che dialogano e si aiutano. Ci sono israeliani che criticano da anni il proprio Stato, cosi’ come palestinesi non vedono nell’ebreo un nemico.

Ma chi occupa militarmente, da anni, e’ lo Stato di Iraele ed e’ lo Stato di Israele, che e’ nel torto.

Consiglio di informarsi con la stampa alternativa, magari gente che vive sul campo. Ad esempio su questo link di Peacereport si puo’ trovare un po’ di storia, e nel loro sito articoli e cronaca che non vedrete dai media del sistema.

Gisby

I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo

Il punto di vista - Wed, 07/01/2009 - 01:37

I pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo

Migliaia di giovani israeliani sono scesi in piazza a manifestare,
chiedendo al loro governo di fermare l’invasione di Gaza. Molti sono
finiti in prigione, come gli obiettori di coscienza, i soldati e i
riservisti che si rifiutano di varcare il confine con il territorio
palestinese.

Giovani palestinesi protestano contro la violenza di Israele, ma
chiedono anche che Hamas sospenda gli attacchi con i razzi o con
qualsiasi altra arma.

Organizzazioni ebraiche e palestinesi lavorano insieme nella Marcia
Mondiale per la Pace e la Nonviolenza
, risvegliando la coscienza dei
popoli perche’ si metta fine alla follia della violenza.

Non e’ facile levare la propria voce per la pace, quando si scatena la
violenza, non e’ facile sopportare l’aggressione contro il proprio
popolo quando si subisce la paura e l’ira di un altro popolo. I
pacifisti israeliani e palestinesi sono un esempio per tutto il mondo.

I giornali non diffondono il loro punto di vista, i mass media non
danno spazio ai loro sforzi. Riceviamo solo la propaganda e la
contro-propaganda di chi guida una o l’altra fazione e pensa solo a
giustificare le proprie azioni.

La popolazione e’ spaventata e i violenti di entrambe le fazioni
tentano di terrorizzarla ancora di piu’. Contaminati dalla paura e
dalla vendetta, tentano di controllarci per i loro interessi.

Respingiamo la violenza dello Stato di Israele, ma anche quella dei
gruppi armati palestinesi. Solo una coscienza nonviolenta potra’
fermare la violenza e se oggi questa coscienza e’ ridotta dobbiamo
farla crescere.

L’invasione di Gaza da parte dell’esercito israeliano deve cessare
immediatamente. I pacifisti palestinesi devono rafforzarsi per fermare
Hamas e qualsiasi gruppo armato. E’ necessario creare uno stato
palestinese e la comunita’ internazionale ha una responsabilita’ perche’
questo avvenga. Siamo tutti responsabili dell’umanizzazione dei
nostri popoli.

In tutto il mondo si verificano situazioni di violenza inaudita,
sempre piu’ difficili da arrestare. Dobbiamo cambiare l’atmosfera
psico-sociale in cui siamo immerse: questo e’ l’obiettivo della Marcia
Mondiale per la Pace e la Nonviolenza e il disarmo nucleare mondiale e’
la sua richiesta piu’  importante. Questo e’ il primo passo per invertire
la direzione degli eventi. Raggiungere questo obiettivo rappresenta un
cambiamento rivoluzionario per l’umanita’. Quale sara’ il nostro
destino, se non ci proviamo?

La Marcia Mondiale e’ una causa in cui possono convergere tutte le
razze, tutti i popoli, tutte le culture e tutte le religioni,
superando la sofferenza che causiamo ad altri popoli e quella che
altri popoli ci hanno causato. Ci uniamo per costruire il futuro
nonviolento che emerge gia’ dalla profondita’ dell’essere umano.

Patricia Arriagada Feliu’ Roberto Kohanoff
Comitato promotore della Marcia in Palestina Comitato promotore della
Marcia in Israele
Giorgio Schultze
Portavoce europeo del Nuovo Umanesimo

Moschea per Firenze, costruendo un dialogo

Il punto di vista - Fri, 02/01/2009 - 15:26

La questione della moschea sta creando molte perplessita’ sul territorio fiorentino, dopo il lancio dell’idea di Elzir Ezzedine nel corso di un convegno nazionale dell’Ucoi. Gia’ la questione e’ stata strumentalizzata dai soliti politici solo ed esclusivamente per rilanciare la loro immagine o farsi una subdola pubblicita’. Infatti nessuno degli esponenti, che hanno preso posizione, ha mai dato vere garanzie di una politica dedita all’ integrazione. Il vicesindaco Matulli non esclude l’idea, pero’ la sua amministrazione ha gia’ dimostrato come la pensa sulla questione immigrati, con le varie leggi comunali approvate nel luglio scorso.

Firenze Umanista
crede che sia necessario costruire spazi per i vari culti e religioni, in modo che le varie comunita’ presenti sul nostro territorio si integrino adeguatamente. Una politica di discriminazione non puo’ altro che generare incomprensioni e rigidita’ tra le diverse genti che ormai vivono nella nostra multietnica Firenze. Noi crediamo che sia importante aprirci al dialogo e far diventare Firenze un esempio di integrazione a livello nazionale. Chi ancora tira in ballo la pericolosita’ dei luoghi di culto islamici sta solamente cercando di fomentare odio e razzismo. Chi e’ seriamente preoccupato della sicurezza e della prosperita’ della citta’ di Firenze deve puntare all’integrazione, perche’ le persone che si sentono integrate contribuiscono positivamente allo sviluppo della citta’ in cui vivono.

Firenze nella storia si e’ sempre contraddistinta per la sua ospitalita’ e per le sue ampie vedute, ricordiamo a tutti i cittadini che e’ stata proprio questa apertura a far diventare Firenze la citta’ conosciuta di oggi. Ci teniamo ad aggiungere che una vera politica di integrazione non si limita solamente alla costruzione di luoghi di culto, ma parte anche dall’evitare la costruzione di CIE (Centri per l’Identificazione e l’Espusione ex CPT), sensibilizzare la popolazione ad una cultura antirazzista e verificare che i cittadini stranieri vengano trattati rispettando la carta dei diritti umani.

Quindi ci diamo disponibili per un confronto con i vari esponenti delle varie culture e con i cittadini per discutere questo tema in modo costruttivo, lanciando verso il futuro le nostre migliori aspirazioni per una Firenze esempio di civilta’, una Firenze che adotti appieno la carta per i diritti umani.

Firenze Umanista

2009 l’anno della marcia mondiale per la pace e la nonviolenza

Il punto di vista - Wed, 31/12/2008 - 12:07

Augurio perche’ il 2009 sia un anno storico per l’essere umano, l’anno della Pace e della Nonviolenza

link della Marcia mondiale

www.marchamundial.org

www.marciamondiale.org

www.marciamondialetoscana.org

L’irrazionale logica della Guerra

Il punto di vista - Mon, 29/12/2008 - 18:30

I recenti bombardamenti da parte di Israele nella striscia di Gaza, stanno commuovendo il mondo intero, in primo luogo per la quantita’ di vittime, in secondo luogo per le conseguenze che puo’ dare un escalation bellica, in un mondo che si trova sull’orlo di un disastro nucleare.

La pretesa da parte di Israele, di giustificare questo sanguinoso bombardamento, come parte di una lotta contro gli attacchi di Hamas, non e’ altro che un nuovo tentativo di voler rendere valido un massacro, per mezzo dell’ipocrita e irrazionale argomento con il quale i prepotenti guerrafondai stanno portando il mondo verso l’ecatombe. Bisogna ricordare ancora una volta che la crescita del terrorismo negli ultimi tempi e’ stata in buona parte una conseguenza e una risposta, violenta e anche irrazionale, nel quadro di una spirale di abusi da parte delle potenze belliche verso nazioni piu’ deboli. In questo contesto, pretendere di differenziare la violenza degli eserciti formali, che opprimono e massacrano popoli interi, dalla violenza terroristica che semina morte e orrore, come se la prima fosse legale ed ammissibile e la seconda illegale e riprovevole, fa parte della grande ipocrisia della politica internazionale.Nel minuscolo territorio della striscia di Gaza vivono, o tentano di sopravvivere, piu’ di un milione e mezzo di palestinesi, cercando di lavorare per quanto possono nella stessa Israele, e sussistendo grazie agli “aiuti umanitari” dell’ ONU. Il recente blocco da parte di Israele, con il pretesto di considerarlo territorio ostile perche’ ospita il terrorismo di Hamas, ha mostrato fino a che punto si cerca di mantenere questa popolazione sotto un permanente ricatto tra premi e castighi. In questa situazione, non ci dobbiamo sorprendere quindi dell’appoggio che i violenti possono avere tra la popolazione. E’ bene ricordare anche che la Striscia di Gaza e’ un territorio che apparteneva all’Egitto, e che Israele ha occupato 40 anni fa, fino a che recentemente e’ passata a formare parte del territorio controllato dalle Autorita’ Nazionali Palestinesi. Questa forma di procedere, di invadere territori, sia per installarsi definitivamente, che per poi negoziare lente ritirate in cambio di mantenere il controllo e il potere in qualche forma, e’ la stessa cosa che fanno gli USA e i suoi alleati per disciplinare il mondo e gestire le sue risorse naturali.Non bisogna sorprendersi allora, che di fronte a tali prepotenti azioni, sorgano reazioni ogni volta piu’ mostruose, per i quali a loro volta i potenti cercano di giustificare l’aumento della loro arroganza, alimentando il circolo vizioso della violenza che ci puo’ portare rapidamente ad una catastrofe nucleare, visto che la maggior parte degli attori dei conflitti vigenti nel mondo sono potenze nucleari. E non si deve dimenticare che l’attuale crisi economica internazionale fa diventare piu’ pericoloso l’arrogante, che puo’ trovare nella guerra una “soluzione politica” di una situazione che e’ uscita dal suo controllo. Di sicuro tutti i conflitti del mondo potrebbero essere risolti pacificamente, a condizione che si avanzi verso la concezione di una Nazione Umana Universale, nella quale tutti i paesi si occupino di assicurare che ogni popolo possa svilupparsi, ed abbia un territorio dove lavorare in pace, senza pressioni o ricatti. Bisogna comprendere anche che l’intolleranza culturale e religiosa sono forme di violenza a partire da cui si suole giustificare, con logica irrazionale, le escalation di violenza fisica. Molte cose si dovranno fare perche’ i popoli prendano coscienza che in un mondo di intolleranza e di ingiustizia, nessuno potra’ vivere in pace. Ma in questa presa di coscienza bisogna iniziare dalle cose piu’ urgenti: decomprimere le situazioni di estrema tensione, e disarticolare i fattori di pressione e ricatto. Per questo, e’ fondamentale e prioritario che in tutto il mondo, le forze d’invasione si ritirino dai territori occupati, e che si inizi subito il disarmo nucleare. In questo caso particolare, non solamente Israele dovrebbe smettere di attaccare immediatamente il popolo di Gaza, ma in piu’ dovrebbe rivalutare la sua politica intransigente e oppressiva verso il popolo palestinese. Il popolo palestinese, a sua volta dovrebbe prendere coscienza che e’ necessario cercare una soluzione attraverso alleanze di pace con altri popoli del mondo, e smettere di credere nell’ostinazione suicida dei violenti.

Guillermo Sullings
Portavoce dell Umanesimo in Argentina

Presidio di solidarieta’ con il popolo palestinese

Il punto di vista - Sun, 28/12/2008 - 15:02

Fermare la strage a Gaza

Presidio di solidarieta’ con il popolo palestinese

Lunedi’ ore 16:00

Piazza della Repubblica, Firenze

e Martedi’ ore 17,30

davanti alla prefettura di Firenze

Nelle ultime ore l’esercito israeliano ha sferrato un sanguinoso attacco aereo nella striscia di Gaza: le vittime sono oltre 170 e i feriti piu’ di 200, fra cui molti bambini colpiti nelle scuole.

Vogliamo esprimere la nostra solidarieta’ con un atto concreto di impegno: invitiamo tutti a partecipare a fianco del popolo palestinese per fermare la strage a Gaza.

Promosso da coordinamento Stop Razzismo, Socialismo Rivoluzionario, Partito Umanista

Dal sito di Peacereport su la situazione israelo-palestinese

Il punto di vista - Sat, 27/12/2008 - 16:09

Nella striscia di Gaza sta’ per riscoppiare una guerra mai finita. In questi giorni dove l’occidente e’ in festa le armi continuano a sparare e con loro i morti crescono. ecco l’articolo di Peacereport

27/12/2008

Raid israeliano a Gaza: almeno 155 palestinesi uccisi

Ancora una volta Israele approfitta della distrazione dell’occidente per compiere un massacro

Almeno 155 palestinesi uccisi e centinaia feriti: questo il bilancio provvisorio dell’offensiva dell’aviazione israeliana che oggi ha colpito ripetutamente la Striscia di Gaza. Ancora una volta Israele approfitta della distrazione dell’occidente per compiere un massacro. Continua

Il Capitalismo

Il punto di vista - Fri, 26/12/2008 - 23:12

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In questo periodo di crisi del sistema economico capitalista ecco la definizione del nuovo Umanesimo

Gisby

capitalismo (dall’agg. lat. capitalis, del capo, der. di caput, -itis, capo. Dal capitale, agg. sostantivato der. da somma capitale, sul modello del fr. capitalisme) La sociologia dei secoli XIX e XX definisce cosi’ il regime economico-sociale la cui spinta propulsiva e’ costituita dall’accrescimento del capitale.

Le varie scuole sociologiche forniscono diverse interpretazioni del contenuto e del ruolo storico di questo regime. I sociologi positivisti ne individuano l’esistenza non soltanto nei tempi moderni, ma anche nell’antichita’ e nel medioevo. I marxisti vedono nel capitalismo una “formazione socio-economica”, una fase necessaria e inevitabile nell’evoluzione storica universale. I sociologi neoliberali ritengono questo regime il fine della storia universale. Tali punti di vista sono inficiati da un riduttivismo economicista, in quanto limitano la crisi della societa’ contemporanea alla crisi di un determinato regime socio-economico (sia esso “capitalista” o “socialista”). Il regime economico-sociale e’ parte di una struttura sociale molto piu’ complessa del sistema socio-culturale storico concreto.

La base economica del capitalismo e’ la proprieta’ privata dei mezzi di produzione e lo sfruttamento del lavoro salariato. Le classi principali sono la borghesia e il proletariato (la classe operaia), anche se la composizione di queste due ultime ha subito radicali mutamenti.

Il Nuovo Umanesimo critica con forza l’amoralismo e il carattere sfruttatore di questo regime. Gli umanisti difendono gli interessi dei lavoratori lottando anche contro la tendenza del capitalismo attuale, responsabile di creare disoccupazione e crescente emarginazione in larghi strati della societa’ e in vaste regioni del mondo.

Tratto dal Dizionario del Nuovo umanesimo - Centro di studi del Nuovo Umanesimo

Segreto di stato: cossiga, in italia ci sono bombe atomiche

Il punto di vista - Mon, 22/12/2008 - 19:05

SEGRETO STATO: COSSIGA, IN ITALIA CI SONO BOMBE ATOMICHE

Come se nessuno lo sapesse, che abbiamo in casa le bombe atomiche, tra l’altro nemmeno nostre, ma leggendo la notizia (qui), si capisce molto di piu’ della situazione delle armi nucleari che conserviamo per conto degli USA. Come ad esempio che per lanciarle ci vuole l’assenzo del Presidente del Consiglio, e non del Presidente della Repubblica. No che ci sia molta differenza, ma sostanzialmente si perde quella parte di garanzia che dovrebbe avere il Presidente della Repubblica. Un motivo in piu’ perche’ dall’Italia le armi nucleari vengano dismesse, e perche’ si inizi con lo smantellamento progressivo in Europa e nel mondo. Troppo pericolose, troppo pericoloso lasciarle in mano a personaggi come Berlusconi.

Gisby

No del Parlamento europeo, ad innalzare il limite massimo dell’orario di lavoro

Il punto di vista - Wed, 17/12/2008 - 19:15

Buona notizia, il Parlamento europeo ha votato contro il tentativo del Consiglio europeo di portare il massimo dell’orario di lavoro da 48 ore settimanali, a 65 ore settimanali. Questo limite di orario a 65 ore settimanali e’ in vigore in alcuni stati europei, che con questo voto del parlamento di Strasburgo, dovranno allinearsi entro tre anni alle 48 ore settimanali.

Certo che quando si parla dei problemi del lavoro, dei morti sul lavoro, si sente parlare ministri capi di stato, di emergenza e che si deve intervenire, poi si presentano leggi in sede europea che stravolgono e aumentano i carichi di lavoro. Con la forte crisi che c’e’ di gente che rischia di perdere il posto di lavoro o lo ha gia’ perso, far lavorare di piu’ la gente non puo’ essere che un modo di rendere piu’ schiave le persone di un sistema economico oramai fallito. Non e’ semplicemente con una legge che si risolvono le cose, perche’ in molti sono costretti a lavorare piu’ delle ore consentite, ma per lo meno non rende legale una situazione non umana.

Bene questa decisione del parlamento Europeo, speriamo che ora la tendenza cambi e che si facciano leggi che incentivano la partecipazione dei lavoratori nella gestione aziendale.

Gisby

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