LEZIONE IN PIAZZA:

LE ARMI DELL’IMPERO ED I RISCHI DI UN OLOCAUSTO NUCLEARE

 

Il 4 novembre 2008 il Ministro della Difesa italiana, Ignazio La Russa, con ingenti spese di propaganda, ha cercato di modificare l’immagine pubblica sulla guerra 15-18 (considerata da molti storici come una “inutile strage” perché si sarebbero potute ottenere le stesse cose anche attraverso accordi pacifici), e di trasformarla invece in una giornata di esaltazione della guerra e delle forze armate.
Per superare questa retorica e rispondere alla proposta dei pacifisti europei che hanno indetto per il 14-15 Novembre una giornata di azione nonviolenta contro il contributo dell’Europa alle guerre in atto “La guerra parte dell’Europa, Fermiamo la guerra dall’Europa, Resistiamo insieme alla globalizzazione militare”, il movimento studentesco L’Onda, con il contributo delle organizzazioni fiorentine “La Fucina della Nonviolenza” e la “Comunità per lo sviluppo umano”, promuove un momento di riflessione pubblica, in Piazza Santissima Annunziata, aperto a tutti, compresi i militari del comando militare della piazza vicina (se vorranno partecipare), su “Le armi dell’impero ed i rischi di un olocausto nucleare”.
Introdurrà la discussione il Prof. Angelo Baracca, docente di fisica all’Università di Firenze, ed autore del libro “A volte ritornano: il nucleare” (Jaca Book, 2005).
Alla fine della relazione verrà anche letta la lettera aperta dei Movimenti Nonviolenti Italiani al neo Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Saranno anche a disposizione del pubblico interessato il volantino dei movimenti europei, ed i testi dei due progetti legge di iniziativa popolare contro le armi nucleari in Italia e contro la persistenza delle basi militari in Italia (compresa Camp Derby, in Toscana), sui quali sono stati già raccolte le firme necessarie e presentati al nostro parlamento.

TUTTE LE PERSONE INTERESSATE SONO INVITATE A PARTECIPARE

Info: Costanza •3286482450 (Università), Matteo • 3498551970 (Stud.Medi);
Alberto • 055/690838 (Fucina della Nonviolenza);
Titta • 338/1360532 (Comunità per lo Sviluppo Umano)

Un interessante resoconto scritto da Curzio Maltese sugli scontri avvenuti ieri a Roma. L'articolo finisce con una affermazione di un ragazzo: "hai voglia a nonviolenza, ci stanno fottendo."

Si capisce il rammarico, ma fermarsi alle prime provocazioni, reagire alle provocazioni, non è questo che farà vincere. Non sono daccordo, non ci stanno fottendo, ci provano, sicuramente, e lo hanno dichiarato in tutti i modi espliciti possibili ed imamginabili. Perchè ancora ci stupiamo? L'azione nonviolenza non è passiva, un nonviolento non sta li a prendere mazzate. Un nonviolento usa il cervello e lascia le mani agli altri... un nonviolento usa strategia per fottere i violenti. Se un nonvioelento non fa questo e si lascia prendere dal panico, dalla rabbia o quant'altro e reagisce alle stupide provocazioni... diventa istantaneamante e un violento. Li allora ti hanno fottuto davvero.

Se un nonviolento non reagisce e trova il modo di isolare i violenti, di non dargli modo di esercitare quella, non un codardo che scappa... è un ganzo che ha fottuto il sistema.

Stamani è stato approvato il decreto Gelmini in Senato con:164 a favore 134 contrari e 3 astenutiadesso si può cominciare ad andare avanti oltre la congiuntura del momento.

Quando parliamo dell'importanza di creare una coscienza sociale che vada al di la del proprio conflitto, si intende anche allargare le vedute alle esperienze che altri fanno. Ungheresei e Spagnoli confermano la loro intenzioni di appoggiare la protesta italiana, perchè in tutta europa è manifesta la tendenza alla privatizzazione dell'educazione e all'abbassamento del suo livello... ma poi, se ascoltiamo chi già è in certe condizioni...

giro il messaggio:

Interessante racconto di un giornalista italiano dalla Germania sui problemi della comunità italiana lì emigrata.

In Germania vige la norma sulla classe-ponte o classe differenziale che la Lega vorrebbe iintrodurre in Italia. La Germania ha fatto un bilancio assai critico di questa esperienza e vorrebbe superarla.

Arriva questa mail nella liosta del Coordinamento Toscano.

Per andare oltre al questione Gelmini e per occuparsi della questione "Educazione" e della "Qualità della Vita" della gente, il rispetto della Costituzione dovrebbe essere almeno il primo passo da rispettare.

MPORTANTISSIMO: QUIRINALE, SI PUO' FARE

La risposta che cercavamo al quesito relativo al potere del Presidente della Repubblica. Lo può fare è previsto dall'art. 74 della Costituzione.

BOMBARDIAMO DI E-MAIL IL QUIRINALE. DI SEGUITO IL TESTO REDATTO DA LIBERO TASSELLA CHE POTREMO UTILIZZARE APPONENDO LA NOSTRA FIRMA.
FORZA E CORAGGIO SARANNO GIORNI INTENSISSIMI. MA CE LA POSSIAMO FARE!!!

Testo della Lettera da inviare

Egregio signor Presidente,
ci scusiamo di tediarla ancora ma la risposta alla valanga di email che abbiamo inviato non ci convince. La nostra Costituzione recita :

Il coordinamento toscano insegnanti, genitori e studenti, indice per il giorno 28 ottobre alle ore 20,30 in piazza SS. Annunziata, una manifestazione generale di partecipazione massiva. Tutte le realtà che stanno lottando per l'abolizione di questo decreto e di questa legge sono invitate a partecipare. Il giorno dopo, la legge sarà presentata in Senato; in tutta Italia si stanno moltiplicando iniziative, è importante far sentire fortemente la voce di questa protesta nonviolenta, alla faccia di tutte le provocazioni che vengono fatte da politici e mass-media.

 

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